Revolution Slider ERRORE: Slider with alias not found.
Maybe you mean: 'home' or 'homepage' or 'torreslider'
Ricerca avanzata
Abbiamo trovato 0 risultati. Do you want to load the results now ?
Ricerca avanzata
Abbiamo trovato 0 risultati

Your search results

7 cose che devi conoscere prima di costruire una casa in legno

Posted by csabattini on 21 maggio 2017
| 0

“Come si riconosce un costruttore serio di case in legno da uno improvvisato?”

È la domanda che più spesso mi viene rivolta da chi si approccia al mondo delle case bioclimatiche in legno.

Se avessi la risposta probabilmente mi chiamerei Harry e sarei un piccolo mago dotato di bacchetta magica. La risposta che ti posso dare oggi deriva dalle esperienze nell’ambito della bioedilizia di questi quasi 3 anni a Cagliari.Le esperienze che ho vissuto non sono sempre state positive e quelle negative mi hanno insegnato tantissimo.

Proprio in virtù di queste esperienze voglio sottoporti 7 punti fondamenti per scegliere bene l’impresa a cui affidare la costruzione della tua prossima casa in legno.

  1. Vai a parlare con chi abita già in una casa costruita dall’impresa. Questo è il punto più importante. Solo chi abita nella casa, l’ha vista nascere e ha seguito il cantiere può darti le informazioni più attendibili. Può raccontarti se l’impresa ha rispettato gli accordi in termini di prezzo bloccato, tempistiche di inizio e fine lavori ma soprattutto può dirti come ci si sente ad abitare dentro una casa in legno.
  1. Non fidarti degli “yes man”. Non puoi pensare che il 100% delle tue richieste possa essere soddisfatta sempre e indipendentemente da tutto. Probabilmente esiste una soluzione ad ogni cosa ma diffida sempre a chi , in risposta ad una tua richiesta sorride e ti dice “stai tranquillo, si può fare!”.
  1. Non gioire dei preventivi troppo bassi. Voglio darti una notizia bomba: non esiste chi regala le case in legno o le riesce a costruire a prezzi stracciati. Spaventati quando il preventivo è al di sotto dai prezzi medi di costruzione di una casa in legno. Evita di gioire quando ti sentirai dire dal costruttore “io riesco a vendere ad un prezzo inferiore perché ho un canale diretto col fornitore del legno e non spendo in pubblicità televisiva”. Cazzate. Chi spende in strumenti pubblicitari (televisione, radio, brochure, etc) lo fa anche a fronte di un numero elevato di costruzioni già effettuate che consentono investimenti di marketing di tutto rispetto.
  1. Chiedi prima le Certificazioni. I certificati sono molti: alcuni sono più importanti. In cima alla lista c’è l’Eta (il Benestare Tecnico Europeo) che garantisce tutta l’opera nel suo insieme, dai materiali, alla produzione, all’assemblaggio. Insieme al marchio CE, ai Certificati Acustici, alle Prove di Resistenza al fuoco e Sismiche, ai certificati di provenienza sostenibile del legno (FSC e PEFC) una casa in legno di qualità è consegnata al cliente con 30 anni di garanzia. Fatti mostrare la garanzia, gli “yes man” del punto 2 ti riempiranno solo di parole.
  1. Un unico referente. Verifica sempre se l’azienda è in grado di fornirti la casa “chiavi in mano”. Questo significa che usa un sistema di realizzazione qualificato e che ha la responsabilità finale di tutti gli elementi. Avere un unico referente è fondamentale. Si occupa di te, ti guida mentre scegli i dettagli della costruzione e i materiali.
  1. “Stai tranquillo, man mano che procede il cantiere poi ci guardiamo”. Una casa in legno richiede un lavoro importantissimo prima ancora di posare la prima parete. Il “poi ci guardiamo” ti espone a rischi troppo elevati. E’ fondamentale un lavoro di progettazione e programmazione prima che il cantiere parta. Questo consente di analizzare ogni aspetto di quella che sarà la tua prossima casa per evitare piacevoli sorprese. Se il lavoro “a monte” è stato fatto bene, in 4 mesi potrai vedere la casa completamente finita.
  1. Visita un cantiere. Informati con l’impresa se ha un cantiere nelle vicinanze. Vai a visitarlo. Perché da alcuni elementi (pulizia, ordine, sicurezza…) si può dedurre l’operato dell’impresa e puoi toccare con mano anche gli elementi che poi, a casa finita, non si vedono più. Si possono anche incontrare le maestranze, per comprendere come lavorano. Se non c’è nessun cantiere aperto concentrati sul punto 1.