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Il compleanno, lo scultore e la meravigliosa ossessione

Posted by csabattini on 1 novembre 2015
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Special Re, la mia agenzia immobiliare a Cagliari, festeggia il primo anno di vita.
Come di solito si dice in queste occasioni, “sembra ieri”.

È un occasione importante per fermarmi un attimo e voltarmi indietro, cosa che raramente faccio perché vivo sempre con lo sguardo in avanti.

Un anno fa e’ partita questa pazzesca avventura.
Non conoscevo il mercato.
Non conoscevo Cagliari né tantomeno la sua provincia.
Non avevo pubbliche relazioni avviate e nemmeno conoscenze sul posto.
Non avevo nessun genere di capitale alle spalle.
Quando ci ripenso il mio pensiero si avvicina a quello che probabilmente hanno pensato in molti: sei un pazzo.

Succede però che quando dentro di te “vedi” quello che puoi fare e “senti” che lo vuoi fare, nulla ti ferma.
Faccio sempre l’esempio di uno scultore che vede già la sua creatura all’interno di quello che per tutti rimane solo un enorme cubo di pietra.
Lui è lì con lo scalpello in mano ed immagina già quello che sarà mentre il resto del mondo non vede nulla.
Io mi sono sentito e mi sento così.

Aprire Special Re e’ stata una sfida, prima di tutto con me stesso.
Un modo per rimettermi in gioco da zero.
Un modo di dimostrare a me stesso che potevo venire fuori da tutti i problemi che per due anni mi hanno messo in ginocchio.
Hai presente quando ti chiedi “possibile che capitino tutte a me?”.
Probabilmente in pochi in un periodo come quello che stavo passando avrebbero iniziato un avventura così impegnativa.

Non mi vergogno dei miei errori perché da loro ho imparato la lezione più grande della mia vita.
Non mi vergogno di aver pianto da solo sotto alla doccia per non farmi vedere da nessuno e non trasferire alle persone che mi erano accanto il peso dei miei problemi.
Non mi vergogno delle mie scelte sbagliate, ora sono la mia forza.

È stato durissimo vedere risputare fuori il bancomat per mancanza di fondi.
È stato durissimo girare per alcuni giorni con un euro (non con due) in tasca e sperare che nessuno mi chiedesse di offrirgli un caffè.
È stato durissimo passare davanti all’ edicola e rifiutare una sola bustina di figurine a mio figlio perché non li avevo veramente quegli spiccioli
Io ho provato tutto questo tante volte e ho visto chi è rimasto al mio fianco e chi no.
I veri amici li scopri quando sei sotto alle macerie e tutto sembra continuare a crollare.

In questa situazione ho aperto Special Re.
L’ho fatto ritrovando tutta quella energia che non sentivo scorrere nelle vene da anni.
L’ho fatto mettendo in campo tutto quello avevo imparato negli ultimi 20 anni e condendolo con una massiccia dose di passione, umiltà e determinazione.

È’ stato un anno straordinario.
Un anno colmo di gratificazioni pazzesche, personali e professionali.
Un anno di sorrisi, di pugni sulla scrivania, di successi e di sconfitte, di lavoro 7 giorni su 7 e adrenalina a mille.

Ho superato alla grande tutti i problemi degli ultimi due anni in un meraviglioso anno lavorativo.
Ora le nubi sono solo un ricordo ma sono sempre vigile, non abbasso la guardia perché quando hai toccato il fondo non ci vuoi più ritornare, costi quel che costi.

Le persone che hanno creduto in questa folle e meravigliosa avventura hanno fatto un vero e proprio atto di fede.
Nessun nome blasonato alle spalle, nessuna struttura operativa da anni, nessun dato “storico” o brand consolidato.
Niente di tutto questo che potesse far venire voglia di iniziare insieme a me.
Solo il mio entusiasmo e la mia voglia di fare e dare il massimo, ogni santo giorno.

Alle persone che hanno creduto in me e ogni giorno continuano a farlo dico GRAZIE con tutto il mio cuore.
Ora non è più solo la MIA avventura ma la NOSTRA.
Continuerò a dare il massimo ogni giorno anche per voi.

Termino con questa breve riflessione.

Se hai un sogno non aspettare che le condizioni siano favorevoli per realizzarlo perché un giorno potresti accorgerti che non hai più tempo.
Segui il tuo cuore.
Non ascoltare chi ti dirà che sei pazzo perché l’unico suo timore non è che tu non riesca ma che tu riesca.
Vivi il tuo sogno con lo stesso desiderio che hai di respirare, non potrai più farne a meno e diverrà la tua meravigliosa ossessione.

Un anno e’ passato e un altro straordinario e’ appena cominciato.