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La Sindrome dell’Edificio Malato

Posted by csabattini on 13 marzo 2017
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Probabilmente molti sono all’oscuro di quello che dal 1983 è definita, dall’Organizzazione mondiale della Sanità, la cosiddetta Sindrome dell’Edificio Malato. (Leggi qui http://bit.ly/sindromecasa )

Più che una vera e propria affezione si tratta di un insieme disturbi collegati a vari fattori.

Tra questi troviamo un eccesso di umidità negli ambienti, una ventilazione interna insufficiente e il rilascio di sostanze odorose, tossiche e irritanti contenute in molti materiali costruttivi o negli arredi.

Un’altra causa è da imputarsi alla formazione di muffe interne a causa dei ponti termici (ti sei mai chiesto perché compaiono intorno alle finestre, negli angoli esterni della casa, etc?)

I sintomi che devono fare accendere una spia di allarme sono irritazione agli occhi, al naso e alla gola, mal di testa, difficoltà di concentrazione fino a nausea, vertigini e affaticamento.

Come si può limitare o evitare tutto questo?

Prima di tutto selezionando accuratamente i materiali utilizzati per costruire, isolare o tinteggiare la casa.

Inoltre il controllo dell’umidità degli ambienti inibisce la possibile presenza nell’aria di contaminanti microbiologici.

Le abitazioni in bioedilizia contribuiscono in maniera importante a risolvere questi problemi perché il legno utilizzato nella costruzione ha la grande capacità di equilibrare l’umidità degli ambienti della casa.

Gli inquinanti chimici, una delle cause della Sindrome, risultano esponenzialmente proporzionali alla temperatura di un locale. Abbassare il termostato ambiente anche solo di un grado comporta una riduzione drastica delle concentrazioni tossiche inalabili.

Le abitazioni in bioedilizia semplificano incredibilmente la gestione interna delle temperature grazie alla naturale capacità di isolare dal caldo e dal freddo. Inserendo inoltre un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) si evita di aprire le finestre d’estate e d’inverno ma al tempo stesso si ha un costante ricambio dell’aria di ogni ambiente (leggi qui se vuoi saperne di più https://www.specialreimmobiliare.com/ariapulita/ ).

Grazie al solo inserimento di un sistema di ventilazione meccanica che ricambia costantemente l’aria , il 70% dei composti nocivi vengono eliminati.

Un altro sistema per “bonificare” gli ambienti è quello di rimuovere i materiali più emissivi o anche ridipingere i muri con vernici certificate. Anche utilizzare purificatori d ‘aria (ce ne sono di molti tipi) contribuisce a diminuire le sostanze inquinanti presenti in casa.

Per ultimo anche nella pulizia di casa è fondamentale utilizzare detersivi certificati “Ecolabel” o utilizzare metodi naturali per la pulizia come i getti di vapore.